Carissimi sposini,partiamo dalla prima domanda che vi ruba il sonno….

“Che tipo di partecipazione preferiamo?”

Ely&Cì vi consigliano una partecipazione che in assoluto rispecchi la Vs idea di cerimonia, insomma per noi è il fil rouge da cui prende vita tutto… ♥️

Intanto, Come si compilano le partecipazioni? Domanda che affligge un po’  tutte le coppie. Tutti, in effetti, vogliono evitare gaffe, soprattutto con le persone con cui si ha meno confidenza, con i parenti  più pignoli o gli “amici” più esigenti!!!!!

Ecco, allora, una rispolverata alle regole fondamentali!

La partecipazione:

– il nome della sposa

– il nome dello sposo

– la frase di invito a partecipare alla cerimonia

– la data delle nozze

– il luogo della cerimonia e l’indirizzo

– gli indirizzi delle abitazioni di origine degli sposi

La partecipazione, però,  è un invito a “partecipare” solo alla cerimonia.

L’invito al ricevimento, quindi, prevede un secondo biglietto, da allegare alla partecipazione. Che sarà costituito dai seguenti elementi:

– i nomi degli sposi

– la frase di invito a partecipare al ricevimento

– il luogo del ricevimento e l’indirizzo

– la sigla di conferma

Non dimenticate infatti, di inserire nel biglietto d’invito al banchetto la richiesta di conferma, sintetizzata dalla formula R.S.V.P (Répondez S’il Vous Plaît)

Ok, ci siamo, le partecipazioni sono finalmente pronte, le buste sono lì belle e in mostra davanti a te. È il momento del panico, perché il rischio di sbagliare pende sulla tua testa come una spada di Damocle.

Come diamine si scrivono queste buste?

1) Prima di tutto sulle buste si scrive a mano. Niente scherzi. Lo sappiamo che stavi già pensando di stamparti le etichette al pc, ma NO. Non si fa! Prendi la tua bella penna (stilografica, se vuoi dare un tocco più elegante alle buste, oppure un pennarello colorato a punta fine se vuoi dare un tocco moderno e easy) e mettiti come ti devi mettere, con la giusta predisposizione d’animo.

2) Hai una scrittura orribile? Assumi un calligrafo o schiavizza un’amica con una bella grafia!

3) Quando si tratta di scrivere le partecipazioni sono tutti gentilissimi. Sì anche la zia Adelina, con tutta la sua acidità e prosopopea. Gentilissima, Gentilissimo, Gentilissimi (meglio in forma intera che abbreviata) sono la formula che devi usare prima dei nomi dei tuoi invitati, antipatici e non.

4) Quello che NON devi usare sono i titoli accademici tipo dott. prof. ecc Tornano tutti ad essere senza arte né parte (a meno che, dice il galateo, non siano militari in carriera o nobili)

5) Fatti una lista con tutti i nomi, cognomi e indirizzi. Non andare nel panico se ti accorgi di non conoscere il cognome di qualche fidanzata/o, chiedi con discrezione a qualcuno che lo sa oppure, in casi estremi, ovvia scrivendo al fidanzato/a che conosci meglio e aggiungendo il nome semplice dell’altro: Gentilissimi Gaio Passacantando e Letizia.

6) E i nomi o nomignoli o i titoli familiari da scrivere sulle partecipazioni consegnate a mano? Tipo zio Dodò, nonna Giusy, Lilly e Bobo? Le partecipazioni sono degli inviti formali e andrebbero evitati nomiglioli, diminutivi e simili, ma se siete entrambi giovani e hai scelto un matrimonio easy, magari una cerimonia a piedi nudi sulla spiaggia, una grigliata in giardino o un semplice buffet puoi anche fare uno strappo alla regola.

7) Per quanto riguarda gli indirizzi scrivi tutto per esteso, quindi Piazza Dante Alighieri e non P.zza D. Alighieri. Vedrai che alla fine avrai fatto anche un po’ di ginnastica alla mano.

Ely&Cì vi consigliamo di mettere molta cura nello scegliere il progetto grafico del  matrimonio, perché le partecipazioni sono Il Vostro biglietto da visita.. 😉

Coraggio dunque, tra mille ci sono le Vs, sì proprio le Vostre….

la Vs carriera da calligrafico è appena agli inizi!